Friday, May 12, 2017

2017.05.21

Sarah C. Melville, The Campaigns of Sargon II, King of Assyria, 721-705 B.C. Campaigns and commanders, 55. Norman: University of Oklahoma Press, 2016. Pp. xvi, 300. ISBN 9780806154039. $32.95.

Reviewed by Lorenzo Verderame, "Sapienza" Università di Roma (lorenzo.verderame@uniroma1.it)

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[The Table of Contents is listed below.]

Sargon II d'Assiria (721-705 a.C.) è stato uno dei più grandi sovrani assiri e, più in generale, vicinorientali, capace di portare nell'arco di quindici anni l'Assiria ai suoi massimi vertici. Tra i suoi principali successi vi sono la distruzione del regno di Urartu, la conquista di Babilonia e la creazione di una nuova capitale, Dūr-Šarrukīn (Khorsabad). Alle sue imprese militari Sarah C. Melville dedica un ampio volume che, in sequenza cronologica, presenta i principali eventi bellici inseriti nella cornice della situazione storica e politica assira e del coevo Vicino Oriente.

Nell'introduzione l'autrice fa una brevissima, ma chiara introduzione del contesto in cui Sargon prende il potere e in cui si svolgono le vicende del suo regno, per passare successivamente a descrivere e discutere le fonti epigrafiche, iconografiche e archeologiche disponibili per il periodo in questione.

Il primo capitolo è dedicato alla guerra e all'organizzazione militare dell'Assiria dell'VIII secolo a.C. Sono descritti gli aspetti religiosi e ideologici della guerra, le mire espansionistiche e i bisogni economici assiri, la struttura dell'esercito e il ruolo che i magnati assiri vi svolgono. L'autrice presenta in dettaglio la composizione della cavalleria e della fanteria così come le diverse caratteristiche dell'esercito durante la campagna militare.

I quattro capitoli successivi ricostruiscono gli eventi storici e militari dei sedici anni di regno di Sargon. I primi anni (Cap. 2) vedono impegnato Sargon a consolidare il suo potere in Assiria e intervenire urgentemente su due fronti (720 a.C.). Il primo fronte è quello babilonese, dove Merodach-Baladan II di Bit-Iakin si è impadronito del trono babilonese con il supporto degli Elamiti. Il risultato della campagna è incerto, ma sembra che comunque abbia permesso a Sargon di rivolgere l'attenzione all'altro fronte, quello siro-palestinese, dove Ilu-bi'di di Hamath a capo di una coalizione di regni locali si è ribellato al giogo assiro.

Assicurato il fronte meridionale e quello siro-palestinese, Sargon può finalmente rivolgere l'attenzione a quello settentrionale (Cap. 3). Qui i due regni di Frigia, retto da Mida, e di Urartu, retto da Rusa, sono occasionalmente alleati e stanno ledendo il potere assiro operando su due linee di intervento: l'attrazione nella loro sfera di potere dei piccoli regni di confine e il controllo delle vie commerciali anatoliche. I successivi cinque anni (719-716 a.C.) del regno di Sargon sono dedicati a consolidare le conquiste siro-palestinesi e fronteggiare le mire del regno frigio e urarteo, passando da azioni di contenimento a vere e proprie campagne militari. È questo anche il periodo della costruzione della nuova capitale Dūr-Šarrukīn.

La Mannea è lo scenario delle tensioni tra l'Assiria e Urartu (Cap. 4). Sargon vi interviene in più di un'occasione, in modi diversi, fino a giungere allo scontro aperto con il re Rusa di Urartu a Wauš (714 a.C.), evento favorevole agli Assiri che permette l'incursione in territorio urarteo e il conclusivo saccheggio della capitale Muṣaṣir.

Assicurato il fronte settentrionale, dove gli Assiri controllano direttamente o indirettamente la situazione di anarchia seguita alla caduta di Rusa, Sargon consolida il suo potere con campagne punitive contro vassalli infedeli o interventi a tutela di importanti rotte commerciali (Cap. 5). È questo anche il momento per occuparsi del vicino meridionale, Babilonia. La campagna babilonese dura tre anni (710-708 a.C.) e si conclude con l'assedio al caposaldo del re Merodach-Baladan, Dūr-Iakin (707 a.C.). Nei successivi cinque anni di regno (709-705 a.C.) Sargon gode dei successi ottenuti (Cap. 6). In particolare consolida il controllo della Babilonia, di cui è incoronato re, e celebra l'inaugurazione della nuova capitale Dūr-Šarrukīn. I vicini, seppur ridotti nei loro confini, continuano a portare avanti la loro politica anti-assira, ma gli interventi assiri sono puntuali. In questi anni Sargon rimane in Babilonia e Assiria e sono i suoi magnati a condurre campagne per fronteggiare questioni urgenti, come l'intervento in Ellipi al seguito della guerra civile scoppiata al momento della locale successione al trono. Scomparso Rusa di Urartu, Mida di Frigia rimane l'unico grande re capace di mettere in serio pericolo la sicurezza del fronte settentrionale. È proprio Mida il protagonista di un evento particolare, un'ambasciata di pace inviata a Sargon, la quale, nonostante l'accoglienza favorevole da parte assira, non ha alcuno sviluppo. È possibile che il re frigio abbia cambiato idea e quindi preferito continuare la sua politica di attrazione, sostegno e sobillazione degli staterelli confinanti. È, infatti, uno di questi che spinge Sargon a tornare sul campo di battaglia nel 705 a.C., a circa sessant'anni. Il re assiro parte per una campagna militare contro Tabal, dove trova la morte per mano di un pressoché sconosciuto sovrano locale, Gurdi di Kulummu. È questa la fine di uno dei più importanti re e condottieri assiri. L'autrice traccia le somme del ruolo storico di Sargon nelle conclusioni.

Ogni evento e campagna è descritto con numerosi particolari e con riferimenti puntuali, senza tuttavia che il dettaglio risulti pedante o si perda il quadro generale. Gli eventi che riguardano gli scontri tra l'Assiria e Urartu sono ricostruiti a partire da una cronologia ipotetica che l'autrice discute approfonditamente nell'Appendice B.

Completano il volume tredici immagini tratte dai rilievi e rappresentanti eventi bellici, cinque chiare mappe e due comode tabelle, una con l'elenco dei magnati assiri e l'altra con uno schema cronologico delle campagne di Sargon. La bibliografia è dettagliata e aggiornata, comprendendo anche i riferimenti alle più rilevanti opere in lingue diverse dall'inglese, cosa tutt'altro che scontata in questo contesto di studi.

Sebbene il volume sia pubblicato in una serie dedicata alla storia militare (Campaigns and Commanders) e questa sia la prospettiva sottostante l'intera opera, l'ampio spettro di fonti citate e discusse dalla Melville, così come la capacità di una sintesi che entra nel dettaglio senza divenire enumerazione di termini e date e senza perdere di vista il contesto generale, lo rendono un'importante resoconto del regno di Sargon II e un prezioso contributo per la storia politica dell'Assiria del I millennio.

Indice

Introduction 3-20
1. Setting the Stage: Assyria and Its Army 21-50
2. Winning the Assyrian Throne, 722-720 B.C. 56-76
3. The "Great Game" Near Eastern Style: Military Maneuvers, 719-716 B.C. 77-102
4. Triumph over Urartu, 715-714 B.C. 116-140
5. Completing the Empire of Ashur, 713-708 B.C. 141-167
6. Endgame, 709-705 B.C. 168-192
Conclusion 193-201
Appendix A: Dramatis Personae and Geographical List 203-206
Appendix B: Solving the Puzzle of Assyrian-Urartian Chronology 207-223
Notes 225-261
Bibliography 263-290
Index 291-300

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